> Itinerario costiero - Alla scoperta della costa est - 2 vie fra il mare e l'entroterra
Itinerario costiero - Alla scoperta della costa est - 2 vie fra il mare e l'entroterra

 

AGRIGENTO E IL SUO TERRITORIO

ALLA SCOPERTA DELLA COSTA EST: LE BELLEZZE CHE NON TI ASPETTI

VACANZE TRA NATURA, ARCHEOLOGIA, STORIA E TRADIZIONI

 

 Itinerari per scoprire spiagge, oasi, sole, mare, panorami, viste incantevoli e.....................

La provincia di Agrigento ha tanto da offrire. Qui c'è bellezza in ogni dove: storia, cultura, natura e tradizioni a servizio di tutti coloro che si trovano a visitare la mitica Agrigento e la sua magnifica Valle dei Templi.

 

Come punto di partenza dell'itinerario abbiamo scelto San Leone, la località balneare di Agrigento. L'itinerario, unito da un elemento unico che è il mare, si snoda in due tappe. Nell'addentrarsi nella scoperta di ciascuna tappa si ha l'opportunità di conoscere anche forti contrasti che la natura è capace di offrire, passando da lunghe spiagge di sabbia finissima a insenature e calette.

  

Dal mare, verso lo splendido entroterra è una costellazione di località vicine e facilmente raggiungibili che svelano bellezze paesaggistiche e una dovizia di opere d'arte e di vestigia antiche poco conosciute. Sono luoghi ospitali, e poi buoni cibi e dolci, e folklore, sagre e appuntamenti tradizionali. 

 

1 TAPPA

Da San Leone a Palma di Montechiaro, passando per la Riserva Naturale di Punta Bianca e Marina di Palma fino a risalire il territorio, verso le città di Naro e Favara

E' un itinerario che va assaporato con calma, passo dopo passo, paese dopo paese. E' un tratto che, sia lungo la costa, che nel suo interno, invita al relax. Qui, fanno da padrone splendide spiagge, scogliere, verdi distese e centri ricchi di storia e arte.

 

Partendo da Agrigento e lambita la Valle dei Templi, iniziate il vostro itinerario da San Leone, antico borgo di pescatori, oggi località divenuta zona balneare molto frequentata e con vocazione turistica. Spostandovi verso occidente, quasi magneticamente sarete costretti a fare tante soste, nelle spiagge di Fiume Naro e di Zingarello sino all'incantevole zona di Punta Bianca. Mete per gli amanti del trekking, qui goderete di uno spettacolo unico rappresentato dal biancore della scogliera che si staglia sullo sfondo di un mare azzurro e cristallino.

Proseguendo scoprirete litorale di Palma di Montechiaro. Da questo punto in avanti, lo scenario naturale comincia a cambiare e così il litorale sabbioso, cede il posto gradatamente a quello roccioso con un paesaggio suggestivo di colorate scogliere che digradano dolcemente verso il mare: è la zona di Marina di Palma, dove è presente una spiaggetta affiancata da un grazioso porticciolo, qui si scorgerete la Torre San Carlo.

Palesamente incantevole, questa zona costiera, delineata alternativamente da spiagge sabbiose, scogliere e insenature, è un sito che a tratti offre un affresco di natura primitiva e incontaminata capace di regalare emozioni indimenticabili. Vincenzina, Ciotta, Facciomare, “ A sicca”, Roccatenna, sono località che deliziano i turisti con la limpida trasparenza dell’acqua. Qui la magica atmosfera dei luoghi solitari, gli odori e i profumi provenienti dall’ambiente retrostante coinvolgono i sensi e l’anima.

Lasciata la litoranea e percorrendo la Ss 115/E931 a circa 7 Km, si arriva a Palma di Montechiaro che, insieme a Naro e Favara, costituisce un percorso ideale tra cultura, arte e storia. La splendida città del "Gattopardo", indiscusso gioello del barocco siciliano, con la scenografa scalinata della Chiesa Madre e l'imponente Castello di Montechiaro, è una tappa imperdibile per chi è in cerca di storia e cultura.

Lasciata Palma di Montechiaro, percorrendo la Ss 410, dopo circa 15 Km si giunge a Naro la "fulgentissima" regina del barocco. Cittadina ricca di storia dove in posizione dominante si erge il Castello Chiaramonte.

Si esce da Naro in direzione Favara, ultima tappa di questo itinerario, ove si giunge dopo aver percorso la Ss 576 per circa 20 Km. Adagiata su un dolce declivio a ridosso di un sistema collinare a tre punte, già il nome evince le origini del paese, cioè arabe. Di notevole interesse è il Castello Chiaramontano, costruito sopra uno sperone di roccia attorno al quale si sviluppò la città.

 

2 TAPPA

Dal litorale di Licata attraversando 20 chilometri di costa fino a risalire il territorio, verso le città di Campobello di Licata , Ravanusa e Canicattì. 

Questo itinerario, concentrato in poche decine di chilometri, garantisce emozioni uniche anche in luoghi minori. E' il caso di Campobello di Licata e Ravanusa che, insieme a Canicattì sono dei centri che ricadono in un territorio fertile e produttivo; a vocazione vitivinicola, sono accomunate dalla coltivazione di vitigni tipici, mandorlo e olivo.

Tra mare, sole, spiagge e distese di campi coltivati, è un' itinerario per chi vuole vivere un'esperienza di "ritorno alla natura" e scoprire una delle eccellenze più invitanti della zona: la gastronomia di qualità, affidata alla genuinità e alla freschezza dei prodotti della terra e del mare di Sicilia.

 

A 45 Km da Agrigento, seguendo la strada che costeggia il litorale est si arriva a Licata, sentinella prestigiosa e accattivante dell'estremo lembo meridionale del territorio agrigentino. Licata è meta preferita di chi è alla ricerca di mare pulito, bellezze paesaggistiche, arte, storia, fragranze e sapori mediterranei. Il suo territorio è orlato da circa 20 Km di costa dove domina il seicentesco castello Sant'Angelo

L'itinerario costiero di Licata parte dalla spiaggia Torre di Gaffe, dove domina l’omonima torre di controllo del XVI secolo. La spiaggia è una gemma di sabbia dorata ed  esposta ai venti che richiama gli amanti del surf e kitesurf. 

Subito, a ridosso di un caratteristico strapiombo di sabbia scavato dall’acqua e dal vento,  l'ampia e dorata spiaggia Pisciotto. 

Una attenzione particolare merita la spiaggia di Torre San Nicola, dal nome dell’omonima torre di avvistamento del XVI secolo che svetta in bella vista sulla sovrastante collina. Un tratto sabbioso costellato di scogli, selvaggio e accogliente. Di fronte si staglia solitario e superbo, rivestito di macchia mediterranea e adagiato sull’acqua cristallina del mare circostante, l’isolotto di San Nicola. Protetto e abitato da gabbiani e colombi, l'isolotto presenta evidenti tracce di un nucleo abitativo di epoca greco-romana. 

Subito dopo scoprirete i lidi Poliscia, Mollarella, spiagge molto affollate e rinomate, di natura sabbiosa e servite da efficienti stabilimenti balneari.

Di fascino aspro e solitario si presenta la spiaggia di Nicolizia, esaltata dalla presenza del versante retrostante con la tipica vegetazione di macchia mediterranea. Tipici del luogo le “balatazze”: scogli di forma piatta che affiorano dall’acqua limpida e manifestano la fantasiosa bellezza della natura.

Di peculiare bellezza segue, Marianello. Sottostante una altura argillosa - segnata dall’azione erosiva degli agenti atmosferici che nel tempo ha dato forma a dei gradoni degradanti (le cosiddette “timpe”) - è una meraviglia della natura che si presenta in tutta la sua magnificenza e che rimane scolpita nella memoria. Qui erge il Castello Sant'Angelo.

Tra Nicolizia e Marianello si affaccia una magnifica insenatura, le Colonne, ricoperta di ciottoli e con l’acqua poco profonda. Un angolo di paradiso dagli scenari spettacolari che riporta indietro nel tempo, non solo in senso metaforico, se all’età del rame si attribuiscono i reperti rinvenuti in questo posto e visibili al Museo archeologico di Licata. Sorprendente e di alto valore è infatti l’itinerario archeologico che rievoca il passato della città di Licata e appagano la curiosità culturale dei visitatori alla ricerca di forti emozioni.

 

 

A Licata, immmancabile è la visita al Porto turistico "Marina di Cala del Sole"Posizionato al centro del Mediterraneo, Marina di Cala del Sole è la base ideale per chi fa rotta verso le isole di Malta, Gozo, Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Egadi, o verso Spagna, Grecia, Turchia e Nord Africa. Con oltre 1.500 posti barca per imbarcazioni fino a 70 metri, in un bacino sicuro e con servizi di eccellenza, il porto  è un sistema integrato tra mare, water-front e territorio circostante. Si presenta ricco di aree verdi, di percorsi pedonali e ciclabili, di eleganti aree commerciali e intrattenimento. Proseguendo il litorale, si incontra la foce del fiume Salso dove ha inizio la splendida spiaggia La Playa. Qui sono presenti lidi ed attrezzature per il divertimento estivo, diurno e serale. In quest’area si concentrano un'ampia offerta alberghiera, disponibilità di campeggi, agriturismo, B&B e un ricco patrimonio ricettivo in ville e appartamenti. Particolarmente indicato per la villeggiatura delle famiglie.

Ripercorrendo lo stesso breve tratto del litorale,  raggiungerete il centro storico di Licata e, terminata la visita della città, a questo punto proseguite attraverso lo scorrimento veloce SS 626 per raggiungere dopo appena 24 Km Ravanusa. Terminata la visita al centro storico di Ravanusa, non perdetevi la visita al  sito archeologico del Monte Saraceno. 5 Km si raggiunge Campobello di Licata. Qui potete prosegue con un percorso naturalistico che segue il corso del fiume Salso. Il fiume Salso, (l'antico Himera) è l'unico fiume che attraversa l'isola da sud a nord, anticamente segnava il confine tra i Sicani e i Siculi. La flora che si incontra lungo il corso del fiume è tipica degli ambienti umidi meridionali: cannucce palustri e tamerici; mentre la fauna acquatica: gallinelle d'acqua, aironi, folaghe. Il paesaggio circostante è un dono di natura reso prezioso dalla mano dell’uomo, in particolare del contadino che ha modellato e plasmato queste zone dando vita ad aziende agricole, agriturismo, filari di viti, terrazzamenti di olivi e mandorleti distese coltivate che dispensano prodotti di qualità.

Lasciandovi alle spalle Campobello di Licata ed attraversando un incantevole paesaggio bucolico di 13 Km, ecco Canicattì, una cittadina ricca di palazzi storici. Non distante della cittadina di Canicatti', da non perdere è il  sito archeologico Vito Soldano  e, a conclusione di questo itinerario, si consiglia di non perdere un'altro percorso naturalistico che porta al Lago San Giovanni che ricade nel territorio della vicina Naro, già meta del primo itinerario. L'invaso è circondato da una fascia costiera dove insistono, tra esistenti e rimpiantati, 130.000 alberi vari. Nel secolo scorso è stata realizzata le diga che fa si che nel lago ci sia un serbatoio artificiale che serve per scopi irrigui e alimenta diversi territori. Ma il lago, oltre per gli scopi irrigui è stato utilizzato in passato per competizioni sportive acquatiche di grosso prestigio.


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