> La Strada del Vino e dei sapori. Terre Sicane
La Strada del Vino e dei sapori. Terre Sicane

La Strada del Vino e dei sapori. Terre Sicane

 

Un territorio ricco di storia, tradizioni e tipicità lungo la Strada del Vino delle Terre Sicane.

Terre affascinanti alla cui bellezza ambientale, corrisponde un'agricoltura ricca, prima di tutto la produzione vitivinicola.

 

E' un percorso che si snoda fra sei Comuni: Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Montevago, Burgio e Caltabellotta. Al vino di queste zone viene dedicata una delle più importanti iniziative enologiche e culturali d’Italia: Inycon – Mostra dell’artigianato e Festa del Vino. E' un evento che si svolge annulmente nel mese di giugno a Menfi e ha come contorno animazioni, concerti, a vari avvenimenti. Nata nel 1996 è ormai un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni enologiche in Italia. Caratteristica peculiare è l’allestimento di chioschi di degustazioni lungo le vie del paese. Si possono apprezzare i sapori tipici del territorio: conserve, oli, confetture, liquori, ma anche frutta secca, formaggi, dolci e focacce abbinati alle migliori etichette delle cantine del territorio. Degustazioni di vino, laboratori del gusto, visite alle cantine, passeggiate tra i vigneti del territorio anche a cavallo e in bici.  Informazioni e contatti:  Tel. 0925.70111 - 70215 - 70217.

 

Queste terre riservano ad ogni angolo piacevoli sorprese e suggestioni e, sebbene l'attività prevalente è quella vitivinicola propria del territorio "Terre Sicane", non bisogna dimenticare che sono terre che danno vita ad una vasta gamma di ecotipi locali. E‘ il caso del carciofo di Menfi e del ficodindia di Santa Margherita Belice. Santa Margherita Belice, in particolare, è il maggiore produttore del ficodindia, il più caratteristico frutto dell'intera Sicilia.

La pastorizia (ovini) e l'attività casearia occupano anch'esse un ruolo importante. Il riconoscimento di una razza autoctona: la pecora della valle del Belice e la produzione della Vastedda del Belice, un formaggio piccolo e piatto, unico nel suo genere.

Qui, anche la preparazione dei dolci risentono di antica tradizione, è il caso del dolce al quale non si può rinunciare passando per Sambuca di Sicilia, le minne di virgini. Questo dolce é legato alla Sambuca-Zabut del XVIII secolo, ed in particolare alla nobile famiglia Beccadelli. Donna Francesca Reggio, divenuta Marchesa di Sambuca per aver sposato Don Giuseppe, in occasione delle nozze dell'unico figlio Pietro, chiese a Suor Virginia Casale di Rocca Menna del collegio di Maria "di mettercela tutta” per escogitare una novità assoluta. Nell'anno 1725, Suor Maria Vittoria, ultima Suora dell'ordine delle collegine, creava una delle più soave paste della pasticceria siciliana.

 

Anche gli abitanti di Burgio hanno saputo coniugare le ricchezze che la terra offre con le esigenze del palato: prelibatezze dell'arte culinaria tradizionale ed antichi sapori. La lavorazione del latte qui dà origine a varietà squisite di formaggi tipici (primosale, canestrato, ricotta) e la stessa maestrìa nell'elaborazione di ricercatezze culinarie è possibile ritrovarla nelle gustosissime salsiccie cotte alla brace insieme alle stigghiole (budella di agnello farcite con cipollotti, sale cipollotti, sale e pepe).

I prodotti tipici dell'agricoltura burgitana (arance, pesche, olive) sono tra i più rinomati della produzione siciliana per la preziose qualità organolettiche che possiedono.

 

Caltabellotta, infine, oltre al pregevole patrimonio artistico-storico e paesaggistico, vanta anche un territorio ricco di pastorizia e di prodotti alimentari.

L’olio è uno dei prodotti pregiati ottenuti nel territorio, l‘olio di Caltabellotta è famoso fin da tempi remoti per le sue peculiari caratteristiche organolettiche e per la sua particolare bontà e che si ottiene dalla coltivazione di due varietà di ulivi locali: il “Biancolilla” la “Nocellara del Belice”.

 


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