> Escursione In Giro per l'isola di Linosa Lampedusa e Linosa
Escursione - In Giro per l'isola di Linosa
92010 Lampedusa e Linosa

 

 

 

 In Giro per l'isola di Linosa

Per fare il giro dell’isola a piedi s’impiegano un paio di ore ed è utile ricordare di portare una bottiglia d’acqua fresca in quanto fuori dal paese non ci sono punti di ristoro e in estate mettere una crema protettiva perché il sole può diventare particolarmente cocente. Indossate un cappello, le scarpe più comode che avete, (meglio da trekking e comunque con la suola in gomma) e via alla conquista dell’isola. Si può cominciare l’escursione percorrendo i sentieri che conducono fino alla cima dei tre principali rilievi vulcanici dell'isola. La più classica delle passeggiate è quella verso Monte Vulcano (195 m) punta estrema di un vulcano ormai spento dalla cui sommità si gode il magnifico panorama di gran parte dell’isola e nelle giornate di Libeccio, si arriva addirittura a scorgere Lampedusa.

 

C’è anche il Monte Rosso (186 mt.), sulla cui cima si trova una postazione di vedetta e l'interno del suo cratere è ricoperto da coltivazioni. Il Monte Nero (107 mt), è il meno alto dei tre. Esso è raggiungibile attraverso un percorso un po’ impervio. Poco distante si scorge anche il Craterino o Vulcanello alto 50 mt. e con un diametro di 70 mt. è il più giovane cratere di Linosa. Spostandosi verso la parte più interna e centrale dell'isola, una zona particolarmente ben riparata dai venti, si raggiunge la cosiddetta Fossa del Cappellano, che altro non è che il cratere più antico dell’isola. Proseguendo nuovamente verso il mare si raggiunge la località detta dei Faraglioni, luogo questo particolarmente suggestivo. Lungo la strada è possibile vedere le cisterne per la raccolta dell’acqua piovana costruite dai romani. Proseguendo e superando il faro, si raggiunge Cala Mannarazza e la zona Grotte. Queste sono delle ampie cavità naturali che furono le dimore dei primi coloni quando sbarcarono sull’isola e che funsero da ricovero durante la seconda guerra mondiale. Ritornando indietro è possibile raggiungere Cala Pozzolana di Ponente, con la particolarissima spiaggia nera e dove le tartarughe “Caretta caretta” vengono a depositare le loro uova. Una semplice immersione in questo luogo da la sensazione di fare il bagno come in un immenso acquario dall’acqua trasparentissima e piena di ogni specie di una fauna marina. Andando un po’ più giù in immersione, a 12 mt. è possibile vedere anche una statua della Madonna col Bambino posta a protezione dei sub. Da Cala Pozzolana il rientro in centro è abbastanza breve.


Scheda descrittiva
Notti
1