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Agrigento e dintorni in 4 giorni

I NOSTRI SUGGERIMENTI SUGLI ITINERARI DI AGRIGENTO E DINTORNI

AGRIGENTO E DINTORNI IN 4 GIORNI

Il quarto giorno è dedicalo a un tour focalizzato su arte, architettura, storia e cultura ma non mancheranno le occasioni per gustare alcune prelibatezze gastronomiche e dolciarie tipiche della zona.

L’itinerario che abbiamo pensato è costituito da due tappe che, partendo da Agrigento, e percorrendo circa 8 Km la SP 80 (passando per Via Papa Luciani), vi condurrà alla prima tappa, Favara.

Da Favara , percorrendo poi in uscita la SP3 per immettervi sulla SS 640, raggiungerete Racalmuto

 

LA PRIMA TAPPA – Favara

In mattinata

 

 

Arrivati a Favara, punto di partenza è Piazza Cavour, dove svetta fastoso e imponente il Castello Chiaramontano. La piazza, contornata da palazzi signorili, chiese, botteghe e ristoranti, è una delle piazze più interessanti della Sicilia, non solo per la presenza del maestoso Castello ma anche per ampiezza e scenografia.

Nella stessa piazza da visitare è la Biblioteca-Museo "barone Antonio Mendola". La collezione della biblioteca vanta numerosi e rari esemplari tra cui “Antichità siciliane” di Pancrazi, del 700 e un rarissimo “Sicilia antiqua” di Cluverio del 600.

All’interno si trovano anche alcuni reperti archeologici ed una sezione dedicata agli animali imbalsamati e in particolare agli uccelli.

All’angolo nord-est di Piazza Cavour, trovate la Chiesa del Rosario. Dichiarata monumento nazionale per i sontuosi stucchi in stile Barocco, presenta un soffitto a cassettoni ligneo in stile cinquecentesco e un primitivo pavimento ottocentesco in maiolica.

Uscendo dalla piazza, pochi passi e si raggiunge la Chiesa Madre, risalente alla fine del XIX secolo, il cui interno è ricco di affreschi. In Piazza Garibaldi sorge la chiesa della Madonna del Carmine, risalente al XVI sec.

Ancora pochi passi e si raggiunge il cortile Bentivegna: vi ritroverete in una suggestiva atmosfera multiculturale e aggregante. All'interno del cortile Bentivegna - in un aggregato a sua volta costituito da sette piccoli cortili che ospitano piccoli palazzi di matrice araba - sorge il primo parco turistico culturale costruito in Sicilia: la “Farm Cultural Park”, una galleria d’arte e residenza per artisti, collocata al sesto posto al mondo come meta turistica dell’arte contemporanea.

 

Consiglio extra: non perdetevi la gustosa e prelibata pasticceria tipica favarese di mandorla e pistacchio. Tramandata da generazione in generazione - quando le suore del Collegio di Maria di Favara iniziano a fare delle forme di agnello con la pasta di mandorla e ripieno di pasta di pistacchi , ricordando Gesù come Agnello di Dio - la città si vanta di questa ricetta denominando Favara, Città dell’Agnello Pasquale e organizzando per le festività di Pasqua una Sagra con mostre, assaggi ed esibizioni folkloristiche

 

 

LA SECONDA TAPPA – Racalmuto 

Nel pomeriggio

 

Racalmuto è conosciuto come il "paese della ragione" che ha dato i natali allo scrittore Leonardo Sciascia. Lo scrittore mantenne un legame forte con le sue origini, qui si trovano la casa di campagna della famiglia in contrada Noce e nel cimitero la sua tomba che mostra sul marmo un'incisione “Ce ne ricorderemo, di questo pianeta“.

Il vostro percorso parte dal Castello Chiaramontano, sede del dominio della famiglia Del Carretto di cui Sciascia ricorda alcune gesta. Scendendo verso la Madrice scorgerete la lunga scalinata che sale alla chiesa di S. Maria del Monte, accanto a questa chiesa è possibile anche vedere la casa natale di Sciascia.

Poco lontano, in via Vittorio Emanuele, scorgerete il teatro Regina Margherita, detto "Piccolo Massimo", perché realizzato pensando al Massimo di Palermo - Dopo il restauro, nel 2003, la direzione artistica fu affidata ad Andrea Camilleri. Attualmente chiuso, il teatro è visitabile su appuntamento. Il teatro Regina Margherita fu utilizzato come cinema negli anni in cui Leonardo Sciascia era ancora bambino. Vi si facevano due proiezioni settimanali: il sabato e la domenica e il piccolo Leonardo non mancava mai di seguire gli spettacoli.

Sempre sul corso è collocata la statua commemorativa di Leonardo Sciascia, in atto di passeggiare assorto con l’eterna sigaretta tra le dita. La visita prosegue con la visita della Fondazione Leonardo Sciascia. Poco fuori dalla città si trovano le grotte di fra Diego La Matina, che non son altro che delle tombe sicane situate ad est di Racalmuto e raggiungibili dalla strada statale per Montedoro.

Consiglio extra: non perdetevi di gustare i “Taralli” il biscotto tipico racalmutese, morbido e profumato al limone. Non é un caso che Leonardo Sciascia , parlasse spesso e scrivesse dei “famosi taralli” al gusto, profumo e sapore di limone, nel suo ritiro alla contrada Noce. 

 

INFO BIGLIETTI/TICKETS, GIORNI E ORARI DI APERTUR, VISITE GUIDATE 

 

 


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