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ITINERARIO NEL CENTRO STORICO

  

"AGRIGENTO BELLA QUANTO LA SUA VALLE DEI TEMPLI"

  

La città di Agrigento, adagiata su un colle panoramico che si apre al mare, racchiude nel suo centro storico tante cose da vedere. Camminare attraverso le strade, tra i vicoli, tra cortili e piazze, è scoprire pezzi di storia.

Ogni angolo rimanda a complesse vicende storiche che si sono succedute nei secoli tra invasori arabi, normanni, angioini ed aragonesi. 

Il visitatore scoprirà un ricco partrimonio di opere artistiche  racchiuso nei suoi Musei e Biblioteche, così come nei molteplici edifici religiosi tra i quali primeggiano, il Monastero di Santo Spirito, la chiesa medievale di Santa Maria dei Greci, la maestosa Cattedrale di San Gerlando ed infine il Palazzo Vescovile che vanta diversi capolavori custoditi nell'annesso Museo Diocesano. 

 

 

 

DAL PANORAMICO VIALE DELLA VITTORIA AL MONASTERO DI SANTO SPIRITO

 Per visitare il centro cittadino consigliamo di seguire un itinerario che consente di conoscere ampiamente il cuore della città. Si tratta di un percorso non particolarmente lungo pertanto suggeriamo di posteggiare il vostro mezzo e muoversi comodamente a piedi partendo da Piazza Marconi con la stazione ferroviaria.

Frontalmente si allunga il Viale della Vittoria, un vero e proprio terrazzo panoramico da cui è possibile ammirare l'intera Valle con i Templi incastonati sullo sfondo azzurro del Mediterraneo. Guardando verso occidente è possibile intravedere la casa di Pirandello e più oltre Porto Empedocle. 

Risalendo verso piazzale Aldo Moro incontriamo il santuario di San Calogero (XVI sec.), il santo nero compatrono della città insieme a San Gerlando. Attraversata la zona alberata si raggiunge Porta di Ponte da dove ha inizio la via Atenea, il salotto della città.

Parallela a questa, sulla sinistra, corre la stretta e caratteristica via Pirandello, con la chiesa settecentesca di San Pietro affrescata con episodi della vita del santo. Poco più avanti sul lato sinistro si incontra la Basilica di San Francesco d'Assisi ( XVIII sec.) di stile barocco che ospita al suo interno opere del Gaggini e affreschi di Domenico Provenzani. Pochi scalini ci riportano sulla via Atenea.

Imboccando più oltre la via Celauro o poco prima la via Porcello, si raggiunge la salita che conduce al magnifico Monastero di Santo Spirito.

I visitatori, accolti dal fragrante profumo dei dolci di mandorla prodotti dalle suore, hanno il privilegio di ammirare i molti tesori custoditi nel monastero.

  

PIAZZA PURGATORIO 

Percorsa la via Foderà si arriva in piazza Purgatorio. Qui si trovano, l'una di fianco all'altra, l'omonima chiesa, detta anche di San Lorenzo, e la chiesa di Santa Rosalia, entrambe erette nel XVII sec. Nella prima, dalla facciata in stile barocco, il grande portale e le belle colonne tortili, sono custodite vari capolavori di Giacomo Serpotta e della scuola del Gaggini.

Continuando per la via Atenea si raggiunge piazza Gallo con il Palazzo dell'Orologio, eretto nel 1851 in stile neogotico.

Poco più avanti c'è la chiesa di San Giuseppe (XVIII sec.) che domina l'omonima piazza sulla quale si affaccia il Circolo Empedocleo. Costruito nel 1835 su progetto di Raffaello Politi, fu per lungo tempo punto d'incontro della nobiltà cittadina ed oggi come allora dopo oltre 170 anni, continua ad essere luogo di riferimento per la cultura agrigentina. Qui si esaurisce la via Atenea.

 

DA PIAZZA PIRANDELLO AL QUARTIERE RABATO

Un breve tratto in lieve pendio ci immette in piazza Pirandello sulla quale si affacciano il Palazzo Municipale, la Basilica di San Domenico (XVII sec.). L'edificio che ospita il Municipio era in origine il convento dei domenicani dell'adiacente basilica. Nell'atrio del Palazzo Municipale si trovano l'ingresso ed il foyer del Teatro Pirandello. Eretto nel 1870 su progetto di Dionisio Sciascia e decorato dall'architetto palermitano Giovanni Basile, questo teatro è a ragione considerato tra i più belli della Sicilia e il suo stile richiama quello del teatro "La Fenice" di Venezia. All'interno della chiesa di San Domenico oltre ai numerosi stucchi e alle ricche decorazioni, si conserva una pregevole tela del '600 del pittore Pompeo Buttafuoco raffigurante la Crocifissione. 

Poco più avanti si raggiunge Piazza Sinatra dove sul lato destro è possibile ammirare come da un grande “balcone” un panorama unico dove è visibile da Est a Ovest la costa agrigentina da Punta Bianca a Porto Empedocle con al centro tutta la Valle dei Templi. Sempre da Piazza Sinatra inizia la caratteristica via Garibaldi con l'antichissimo quartiere “Rabato”. Da qui parte la zona araba di Agrigento in cui è possibile ritrovare una serie di viuzze strette particolarmente caratteristiche, con vicoli e cortiletti appartenenti ad una evidente tipologia costruttiva presente nelle città arabe.    

  

LA CHIESA MEDIEVALE DI SANTA MARIA DEI GRECI E LA CATTEDRALE S. GERLANDO 

Risalendo in piazza San Giuseppe, sulla destra della chiesa s'inerpica la via Matteotti, dagli agrigentini più comunemente chiamata via Bac Bac (nome di origine araba che significa "nano"). Percorrendola per un breve tratto è possibile raggiungere la caratteristica chiesa medievale di Santa Maria dei Greci.

Percorsa la salita S. Alfonso si giunge in via Duomo. A pochi metri sulla destra si vede l'antica chiesa dell'Itria (XVI sec.) di cui oggi rimane solo il pregevole prospetto caratterizzato da due finte finestre e da un portale con bugnato. Al civico 86 è ubicata la Biblioteca Lucchesiana.

Più avanti troviamo il Palazzo Vescovile  con bel portale, balconi e finestre. La sua costruzione fu iniziata nel XI secolo dal vescovo Gerlando e nel corso dei secoli è stato ingrandito e abbellito per opera dei vescovi succedutisi alla guida della diocesi agrigentina. Nel primo blocco della costruzione è possibile ammirare l'antica Torre dell'Orologio con il quadrante ben visibile.  All'interno del palazzo traviamo il Museo Diocesano

Siamo ora sul punto più elevato della collina da dove la mole della Cattedrale domina la città dall'alto di due imponenti scalinate di accesso.

Il lato opposto di piazza Don Minzoni è occupato dal seminario vescovile (XVII sec.) nella cui area si trova lo Steri edificato nella seconda metà del '300 dalla nobile famiglia Chiaramonte. Ripercorrendo in senso opposto la via Duomo si arriva in piazza Plebis Rea e da qui imboccata a destra la via Matteotti si raggiungono nuovamente piazza Gallo e la via Atenea.  

COME ARRIVARE E MUOVERSI IN CITTA' 

Trasporti in città: Autobus/servizio Urbano - TAXI - Noleggio di auto, moto e bici 

 

MAPPA E PUNTI DI INTERESSE

Scarica la mappa di Agrigento e del centro storico


Scheda descrittiva
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