> Agrigento e dintorni in 3 giorni
Agrigento e dintorni in 3 giorni

I NOSTRI SUGGERIMENTI SUGLI ITINERARI DI AGRIGENTO E DINTORNI

AGRIGENTO E DINTORNI IN 3 GIORNI

Il terzo giorno ad Agrigento è il momento ideale per un tour tra mare, natura e archeologia: scoprire un costa che regala a ogni tornante una vista o uno scorcio indimenticabili per poi finire in bellezza tra le antiche testimonianze delle civiltà che hanno abitato queste terre.

 

LA PRIMA TAPPA – La Torre Carlo V /Porto Empedocle 

In mattinata

 

 

Partendo da Agrigento, superata la Valle dei Templi e imboccata la SS 115, iniziate il vostro tour per conoscere Porto Empedocle, ammirare l'imponente torre Carlo V e la particolare bellezza della costa empedoclina. Oltre ad aver dato i natali al grande drammaturgo premio Nobel Luigi Pirandello, è qui che è nato lo scrittore Andrea Cammilleri, ed è qui che sono stati ambientati i suoi romanzi tra " Vigata" e "Montelusa" , dove fa da sfondo la particolare bellezza della costa empedoclina con le ampie spiagge di Marinella e del Lido Azzurro.

A pochi passi dal centro si raggiunge il Porto dove erge la mole del torrione di Carlo V, oggi divenuto centro di inizitive e di attività artistico culturali.

 

  

 

LA SECONDA TAPPA – La Villa Romana

 

Lascata Porto Empedocle, seguendo poi la litoranea in direzione Realmonte (SP68), si incontra la deviazione che indica il sito archeologico della Villa Romana di "Durrueli, la vostra seconda tappa.

Risalente al I° secolo d. C, la Villa Romana è uno straordinario sito archeologico collocato in una posizione invidiabile, una vera magnificenza antica in riva al mare.

 

 

LA TERZA TAPPA – La Scala dei Turchi/ Realmonte- La Cattedrale di Sale

 

 

Terminata la visita al sito archeologico della Villa Romana e proseguendo lungo il litorale, direzione Realmonte, si percorre la zona di Punta Grande dove si apre un panorama che lascia senza fiato: la splendida vista delle bianche scogliere di marna della "Scala dei Turchi", vero gioello della parte ovest del litorale agrigentino. Scenario di incomparabile bellezza, specie al tramonto quando la natura di questo luogo pieno di fascino si accende di magica luce, la Scala dei Turchi è una tappa d'obbligo per chi visita Agrigento.

 

♦ DA NON PERDERE 

Si consiglia di non perdere la visita alla Cattedrale di Sale in contrada scavuzzo, non distante dal centro abitato di Realmonte. All'interno dell’antichissima Miniera di salgemma ( giacimento formatasi circa 6 milioni di anni fa e, adesso, una tra le più importanti fonti d’estrazione di sale presenti in Sicilia), a meno 100 metri sotto la superficie ed a 30 metri sotto il livello del mare, la Cattedrale di Sale è un vero “tesoro”. Accedendo tramite bus navetta e percorrendo gallerie e cunicoli di vari livelli, scavati dai minatori stessi, è possibile ammirare quello che è un tesoro unico al mondo sia per la sua ubicazione che per le sue caratteristiche. La struttura, ricavata dagli stessi minatori scolpendo direttamente la roccia salina, può ospitare fino a 800 posti a sedere. È proprio qui che viene celebrata, il 4 dicembre di ogni anno, la messa di Santa Barbara, protettrice dei minatori.

All’interno della Cattedrale troviamo varie opere, capolavori scolpiti nelle pareti di sale come i bassorilievi che raffigurano Santa Barbara, la Sacra Famiglia nella parete di destra e Gesù Crocifisso in quella di sinistra. Sono inoltre presenti, all’ingresso, due acquasantiere, ricavate da unici blocchi di sale e altri elementi religiosi, ricavati sempre scolpendo il sale, quali una cattedra vescovile, la mensa e l’ambone con annessi una croce ed un cero pasquale.

Visitare la miniera è affascinante; sarete assistiti su un percorso facile e conturbante nello stesso tempo.

 

 

LA QUARTA TAPPA – Eraclea Minoa

Nel pomeriggio 

 

Proseguendo lungo la statale S.S. 115, che a circa 20 Km vi condurrà al bivio che immette alla strada provinciale per Eraclea Minoa, incontrerete Siculiana, paese pittoresco dalle facciate multicolori. Nel suo territorio ricade la Riserva Naurale di Torre Salsa che preserva una delle aree più belle e selvagge della costa agrigentina, qui nidificano le tartarughe caretta caretta. Il suo litorale si estende per circa 6 Km ed è un'alternarsi di falesie, dune e immense e solitarie spiagge.

L'area archeologica di Eraclea Minoa (l‘antica città greca risalente al IV sec. a.C., il cui sito ricade nel territorio di Cattolica Eraclea) costituisce un sito di notevole importanza e grande fascino anche per la posizione strategica, il sito, infatti, offre un eccezionale panorama: da una parte l'arco azzurro del golfo e dall'altra le candide rocce di Capo Bianco a strapiombo sul mare, in questa area sorge la Riserva Naturale Foce del Fiume Platani.

Il sito è dotato di un proprio Antiquarium dove sono conservati numerosi reperti rinvenuti durante le varie campagne di scavo. Veramente interessante, si consiglia di visitarlo.

 

INFO BIGLIETTI/TICKETS, GIORNI E ORARI DI APERTURA, VISITE GUIDATE


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