> Itinerario costiero - Alla scoperta della costa ovest - 4 itinerari tra mare ed entroterra
Itinerario costiero - Alla scoperta della costa ovest - 4 itinerari tra mare ed entroterra

 

AGRIGENTO E IL SUO TERRITORIO

ALLA SCOPERTA DELLA COSTA OVEST: LE BELLEZZE CHE NON TI ASPETTI

VACANZE TRA NATURA, ARCHEOLOGIA, STORIA E TRADIZIONI

 

 

Itinerari per scoprire spiagge, oasi, sole, mare, panorami, viste incantevoli e.....................

 

Esteso tra mare, colline e montagna, il territorio della provincia di Agrigento racchiude la vera essenza della Sicilia, terra privilegiata la cui bellezza custodisce con orgoglio le imponenti tracce del suo glorioso passato. 

Qui non manca proprio nulla, sole, mare, paesaggi magici, archeologia, arte, storia, gastronomia........e clima gradevole quasi tutto l’anno. È in questo contesto privilegiato che il visitatore ha l’occasione di immergersi - qualunque esperienza stia cercando: una vacanza di mare, un viaggio, una vacanza culturale e artistica tra il patrimonio archeologico di Agrigento -  in un territorio dove tutto riporta a una storia plurimillenaria, dove ogni piccolo luogo parla di greci, romani, bizantini, normanni.

Questo quadro naturale, così piacevolmente variegato, è arricchito da un infinita accoglienza fatta da una buona e diversificata ricettività, da paradisi del gusto ove prodotti di una terra generosa esaltano la cucina locale, accompagnata da atmosfere festose, tra sagre e appuntamenti tradizionali.

C'è solo l'imbarazzo della scelta, di sicuro non è possibile ammirare tutte le sue bellezze in un viaggio solo, l’ideale è programmare tre o anche quattro tour in modo da poter scoprire davvero ogni suo angolo.

 

L'itinerario che qui suggeriamo può essere fatto in un fine settimana oppure come escursione nell'arco di una vacanza più lunga nella bellissima città di Agrigento. Come punto di partenza dell'itinerario abbiamo scelto proprio Agrigento, nella quale non vi sarà difficile trovare un buon posto dove soggiornare.

L'itinerario si snoda in quattro tappe, dal mare verso lo splendido entroterra, fatto di natura, di centri storici, castelli e zone archeologiche.

 

 

  1 TAPPA

Da Porto Empedocle alle foci del Fiume Platani passando per la Scala dei Turchi 

E' un itinerario tra i più suggestivi della costa agrigentina, dove fanno da padrone splendide spiagge, alture, promontori, riserve naturali e centri ricchi di storia e di arte.

 

 

Partendo da Agrigento, superata la Valle dei Templi e imboccata la SS 115, iniziate il vostro itinerario da Porto Empedocle, non prima di aver fatto tappa in contrada Caos e visitare la casa natale di Luigi PirandelloQui è un trionfo di inaspettate bellezze tra storia, cultura e natura.

Dopo aver ammirato le bellezze di questo luogo, riprendete la SS 115 per raggiungere Porto Empedocle ed ammirare l'imponente torre Carlo V e la particolare bellezza della costa empedoclina con le ampie spiagge di Marinella e del Lido Azzurro.

Usciti da Porto Empedocle e proseguendo sempre per la litoranea S.S.115, in direzione Realmonte, si incontra la deviazione che indica il sito archeologico della Villa Romana di "Durrueli" .

Proseguendo lungo il litorale, si percorre la zona di Punta Grande dove si apre un panorama che lascia senza fiato: la splendida vista delle bianche scogliere di marna della "Scala dei Turchi", vero gioello della parte ovest del litorale agrigentino. Se si vuole gustare fino in fondo questo tratto, si consiglia una visita a Realmonte, piccolo centro poco distante dalla costa. Le sue spiagge di Lido Rossello e Le Pergole sono dominate da un promontorio su cui si erge la Torre di Monterosso.  Il mare che bagna le spiagge è turchese, cristallino e trasparente, meta per gli appassionati di immersione.

A pochi chilometri si raggiunge Siculiana il cui litorale trasuda di bellezza. Qui ricade la Riserva Naurale di Torre Salsauna delle aree più belle e selvagge della costa agrigentina, dove nidificano le tartarughe. Proseguendo lungo la costa si raggiunge il piccolo borgo di Bovo Marina dove è stata realizzata una splendida riserva naturale con aree attrezzate in cui è possibile godere di un splendido mare e di una incantevole pineta, con adeguati servizi ristorativi. L'itinerario suggerisce di risalire per visitare il piccolo centro di Montallegro.

Lasciata Montallegro e proseguendo la statale S.S. 115 per circa 3 Km, si raggiunge il bivio che immette alla strada provinciale per Eraclea Minoa, l'antica città greca risalente  il cui sito ricade nel territorio di Cattolica Eraclea.  Da qui potrete ammirare un eccezionale panorama: da una parte l'arco azzurro del golfo e dall'altra le candide rocce di Capo Bianco a strapiombo sul mare, in questa area sorge la Riserva Naturale Foce del Fiume Platani.

 

 

  2 TAPPA

Dalla Riserva del Platani, Borgo Bonsignore, passando per le spiagge di Seccagrande fino alle zone interne

E' un itinerario che ha uno svolgimento inconsueto dal mare saliamo per addentrarci verso la parte interna e visitare Ribera, Caltabellotta e Burgio.

 

Iniziate questo itinerario da Borgo Bonsignore, ad ovest della Riserva della Foce del Platani. Posto in una collinetta nelle immediate vicinanze del mare, è raggiungibile direttamente dalla S.S.115. Qui goderete di entusiasmanti visioni legate alla foce del fiume Platani nella quale si alternano, boschi, campi di grano, di vitigni e aranceti che terminano nella riserva che, tra pini e eucalipt, si snodano sentieri che portano a mare. La frescura della vegetazione unita alla bellezza del mare ne fanno una meta ideale per chi ama il mare e la natura nella loro espressione più pura e incontaminata, per chi ama fare lunghe passeggiate e immergersi nel silenzio e nella quiete tra inebriandi profumi e colori tipici di questo territorio.

Proseguendo lungo la spiaggia ancora più a ponente, superando l’estuario del fiume Magazzolo, si incontra la frequentata località balneare di Secca Grande, un piccolo paradiso per gli amanti del mare e della pesca subacquea. Da qui, immettendosi sulla SS 386, è facile raggiungere la città di Ribera fondata sul sito della bizantina "Allava".

Dopo aver visitato la necropoli dell'età del bronzo sita alla periferia della città e i ruderi del castello normanno di Poggio Diana, imboccando la SS 386 ci si derige verso Burgio, raggiungibile percorrendo circa 18 Km. La cittadina, di origini saracene, possiede un grande patrimonio artistico, con ben 19 chiese e due castelli. I due castelli di Burgio, quello dei Peralta  e dei Ventimiglia  sono collocati il primo nel centro della cittadina e l'altro a circa 10 km dall' abitato.

Lasciata la città di Burgio - percorrendo circa 16 Km tra la SS 386 e la SP 47- raggiungerete l'ultima meta del II itinerario, la suggestiva Caltabellotta. Adagiato sul costone di un alto sperone roccioso, alla sua sommità sorge il castello di epoca normanna detto della "Sibilla". Punto panoramico tra i più belli della provincia, dalla rupe si può vedere la costa meridionale siciliana da Marsala ad Agrigento e dal lato opposto la valle del Verdura.

 

 

 3 TAPPA

Sciacca

Questo itinerario è dedicato solo alla vista della città di Sciacca, affermato centro turistico. Ricca di opere d'arte e pregevoli architetture, il suo centro storico ha molto da offrire al visitatore

Il suo profilo costiero offre un paesaggio di straordinaria bellezza, i suoi colori, il fascino dei vari siti balneari e turistici, la purezza delle acque non fanno altro che aggiungere suggestione alla bellezza di questo tratto di Sicilia. Per ammirare il suo litorale occorre almeno un soggiorno, ed avrete solo l'imbarazzo della scelta. E' il posto ideale per chi ama fare surf, canoa, andare in motoscafo, pesca subacquea,divertirsi in spiagge attrezzatissime. E' meta ideale anche per chi è in cerca di relax, grazie alla sorprendente diversità della costa tra il lidi Stazzone, Salus, Tonnara, Foggia, San Marco, Renella e Maragani. Ad est della città, direzione Ribera,la spiaggia del Sovareto e le spiagge Lumia, Timpi Russi, San Giorgio. 

A conclusione dell’itinerario suggeriamo di non perdere di raggiungere  la Riserva Naturale Orientata di Monte S. Calogero, detto anche Monte Kronio Luogo noto e avvolto di mistero, il Monte San Calogero presenta fenomeni termali all’interno del suo massiccio, al quale si può accedere attraverso cinque grotte. La segnaletica vi aiuterà (in uscita dal centro città) a raggiungere il sito.  Da non perdere anche la visita al Castello Incantato che si raggiunge sulla strada di ritorno SS115 per Aggrigento, a circa 1.5 Km.

 

  

4 TAPPA

Le Terre Sicane. Dalle acque limpide del Litorale di Menfi, alle terme di Acqua Pia, fino a risalire al Monte Adrone.

Questo itinerario permette di scoprire un territorio che presenta due zone ben distine per caratteristiche pedoclimatiche: una fascia costiera caratterizzata da spiagge sabbiose con vegetazione tipicamente mediterranee e una fascia collinare, dove il clima favorisce la crescita di alberi caratteristici del bosco siciliano e con un sottobosco popolato di fauna tipica. E' un'area che concentra una varietà di ambienti naturali che non trova riscontro in un territorio altrettanto limitato: spiagge, dune, colline, boschi, macchia mediterranea, oasi fluviali e lacustri. All'interno di questa sorprendente varietà di ambienti è possibile seguire itinerari e percorsi che lasciano scoprire luoghi di antichissima origine che meritano una visita per lo straordinario patrimonio storico e culturale che ospitano.

 Iniziate questo itinerario dalla città di Menfi, uno dei comuni della provincia di Agrigento che, insieme a Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice, ricadono territorio della Valle del Belice e fanno parte dell’Associazione Strada del Vino Terre Sicane.

In questi luoghi ammirerete non solo le bellezze architettoniche e naturali, ma avrete anche l'opportunità di conoscere e gustare sapori unici e speciali che questa terra ha saputo generare e preservare nel tempo. Si tratta di terre affascinanti, ricci di storia e alla cui bellezza ambientale, corrisponde un' agricoltura ricca di ecotipi locali (ad esempio il carciofo di Menfi e la produzione vinicola). Al vino Menfi dedica una delle più importanti iniziative enologiche e culturali d’Italia: Inycon – Mostra dell’artigianato e Festa del Vino.

 La fascia costiera  di Menfi si estende per circa 10 Km ed è caratterizzata da spiagge di sabbia finissima, spiagge di ciottoli bianchissimi e un'affascinante scogliera a picco sul mare. Le spiagge, insieme al porticciolo turistico di Porto Palo, fanno di Menfi una località naturalmente indicata per una vacanza rilassante, immersi nella Sicilia più autentica. Non a caso Menfi, anno dopo anno,viene premiata con la Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento europeo che premia la qualità delle acque. Fanno riferimento a questa fascia costiera - direzione ovest - i lidi Porto Palo e Le Solette – direzione est - il Lido Serrone Cipolazzo, il Lido Fiori e il Lido Bertolino. Come sfondo ammirerete un paesaggio rastrellato da vigneti - dai quali nasce l’ottimo vino, fiore all’occhiello di Menfi.

Lasciata Menfi, percorrenndo la S.P. 42 per circa 15 km, raggiungerete la S.S. 188 che, a circa 3 km, vi condurrà a Montevago, meta privilegiata di turismo termale. Attorno al complesso delle Terme dell'Acqua Pia insiste un complesso ricettivo, dotato di piscine alimentate dalle stesse acque termali, centro idromassaggio naturale, centro di terapia estetica, ristoranti, parco giochi, campeggio, area pic nic e maneggio.

Lasciata Montevago, proseguendo per circa 3 km raggiungete Santa Margherita Belice, altro comune colpito dal terremoto del '68 che ne cambiò l'aspetto. La notorietà del paese è legata al Parco del Gattopardo e, in particolare è conosciuto per la descrizione attenta e minuziosa che Tomasi di Lampedusa fece nel romanzo "Il Gattopardo".

Da Santa Margherita Belice, percorrendo circa 11 Km., si raggiunge  Sambuca di Sicilia che, del suo complesso passato, offre ai visitatori i suggestivi vicoli e quartieri saraceni, le cui espressioni più vive sono li setti vaneddi ( i sette vicoli arabi). Sono un intrecarsi di vie e viuzze che si dipartono dai resti dell'antico castello arabo- il Castello di Zabut. Fuori dal centro abitato, direzione nord, da non perdere i resti dell'acquedotto"di tipo romano"che portava l'acqua dalla contrada Adragna al paese. Seguendo la segnaletica, si raggiunge il sito degli scavi archeologici di Adranone, antica ed imponente città greco-punica, sottocolonia di Selinunte a confine con il territorio degli Elmi.

A Sud del paese, nei pressi del Lago Arancio - dove è consigliabile soffermarsi prima di raggiungere Sambuca di Sicilia, rimane il fortino arabo di Mazzallakkar, del quale emergono le torri nei soli mesi estivi, quando il livello del lago si abbassa.


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